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NonSudditi
Sì all'informazione!


Diario


12 aprile 2008

SOLIDARIETA' CONCRETA - Appello Urgente !

Riprendo integralmente l'appello urgente lanciato da un Amico sul sito Ciao.it - Chi volesse ulteriori informazioni può contattarmi.
Ringrazio anticipatamente: Francesco.

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Ciao a tutti,
questa mia breve Ri-Apparizione nelle pagine di Ciao è un appello per aiutare un bambino.

'''VI CHIEDO GIA' DA ORA DI CHIEDERE A TUTTI I VOSTRI FIDUCIATI, CONOSCENTI E NON QUI SU CIAO.IT DI LEGGERE QUESTA PAGINA.'''

Vi parlo brevemente di Leonardo, un bellissimo bambino di 12 anni che da più di un anno è costretto in una stanza sterile del Poliambulatorio di San Giovanni Rotondo (l'ospedale di Padre Pio). Combatte contro l'aplasia midollare, in attesa di un trapianto di midollo osseo. In tutti questi mesi, il massimo di compatibilità che si è riusciti a raggiungere è del 50%, troppo pochi per un trapianto così delicato.
Io ho conosciuto Nicola, il padre, una persona davvero grande armato di una forza enorme e che non perde mai il suo sorriso.
Si fa in quattro per cercare giorno dopo giorno nuovi donatori che, in attesa del tanto sperato trapianto, donano i loro granulociti per permettere a Leonardo di vivere giorno dopo giorno.
Giovedì ho effettuato gli studi di compatibilità del sangue nell'ospedale di San Giovanni Rotondo e venerdì ho potuto donare anch'io i miei granulociti.
Ma non è abbastanza. In settimana cercherò di iscrivermi all'ADMO ed entrare anch'io nel circuito dei possibili donatori di midollo osseo.

Non sto ad allungare questo appello con inutili parole per renderlo più commovente, non c'è abbastanza tempo per questo!
Infatti copio ed incollo l'articolo che rende perfettamente l'idea, da un blog di un ragazzo, mio vicino di casa :


un aiuto per il piccolo Leo
Di Admin (del 07/04/2008 @ 00:34:11, in SALVIAMO UNA VITA, linkato 2 volte)
SAN GIOVANNI ROTONDO - Disperato ed accorato l'appello lanciato da Katia Spallone, di San Severo, mamma del piccolo Leo, che chiede aiuto a tutti per trovare un donatore di midollo osseo, che possa salvare il figlio. Il piccolo Leo ha urgente bisogno di un trapianto di midollo osseo. Ha soli dodici anni e anziché frequentare normalmente come tutti i bambini della sua età, la scuola e stare a giocare con i suoi compagni, Leo è rinchiuso in una stanza sterile del Poliambulatorio sanitario di San Giovanni Rotondo. Da circa un anno, Leo combatte giorno dopo giorno contro l'Aplasia Midollare, una terribile malattia contratta dopo un'infezione virale. Il suo midollo osseo non produce globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Recarsi c/o il Centri di Tipizzazione Tissutali siti negli ospedali. Il prelievo del midollo osseo avviene in anestesia generale, con un intervento della durata media di circa 45 minuti. Durante l'anestesia viene prelevata, mediante ripetute punture delle ossa del bacino, la quantità necessaria di midollo osseo, che è variabile in funzione dell'età e del peso del paziente (mediamente circa 600 cc). Dopo il prelievo si preferisce tenere il donatore sotto controllo per 12-24 ore prima di rinviarlo a casa e si consiglia in ogni modo un periodo di riposo precauzionale di 1-2 giorni. In più di 60.000 trapianti già effettuati in tutto il mondo, nulla è mai accaduto al donatore; solo un lieve dolore nella zona del prelievo, dolore che all'uscita dall'ospedale si è di norma trasformato in un indolenzimento destinato a sparire in poche ore. Al termine del prelievo del midollo osseo viene di solito trasfusa un'unità di sangue, precedentemente prelevata al donatore stesso circa una settimana prima. Tale procedura garantisce al donatore l'assenza dei noti rischi di infezione da trasfusione, in quanto viene trasfuso con il suo stesso sangue. Il midollo prelevato al donatore si ricostituisce nell'arco di una settimana circa, riportando quindi il donatore stesso nella situazione di partenza, senza alcuna menomazione. *Responsabile A I H ASSOCIAZIONE ITALIANA HANDICAPPATI TERMOLI -CB- (potete leggerlo anche direttamente sul web al seguente link : http://www.antoniofasciano.com/dblog/articolo.asp?articolo=32 )

Questo invece, l'appello della mamma :
"Mi chiamo Katia Spallone, vivo a San Severo (FG) e sono la mamma di uno stupendo bambino di dodici anni di nome Leo, circa dieci mesi fa gli è stata diagnosticata una malattia molto grave l'APLASIA MIDOLLARE che avrebbe contratto con una INFEZIONE VIRALE. Questa patologia caratterizzata dall'insufficiente o pressochè nulla produzione da parte del midollo osseo,di tutti i tipi di cellule che normalmente vi si formano (globuli rossi,globuli bianchi e piastrine). La carenza di queste cellule e incompatibile con una vita normale o meglio, incompatibile con la vita stessa. Leo da più di dieci mesi vive in competo isolamento in una piccola stanza del reparto Onco Ematologia Pediatrica della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove ha ricevuto innumerevoli trasfusioni di sangue, piastrine e globuli bianchi, inoltre gli sono stati somministrati alcuni farmaci nella speranza di stimolare il suo midollo osseo dormiente. Tante sono state sino ad ora le terapie, senza effetti particolari su Leo se non quello di tenerlo in vita in attesa di un Angelo Donatore di Midollo osseo. Vi prego di aiutarmi ognuno di voi che sta leggendo queste righe umide delle mie lacrime che continuamente scendono dai miei occhi, POTREBBE SALVARE LA VITA DEL MIO BAMBINO! Divulgate questa notizie e ringrazio sin d'ora tutti coloro che vorranno impegnarsi per aiutarci in questo momento e vi abbraccio tutti caramente, come solo una mamma sa fare, reso in attesa di un ANGELO per il mio piccolo Leo!!! (http://www.antoniofasciano.com/dblog/articolo.asp?articolo=37)


Voglio sottolineare una cosa importantissima, che molte volte spezza la volontà di iscriversi all'ADMO... non ci si può iscrivere pensando di poter donare ad una sola persona che si conosce o per la quale come in questo caso è stato chiesto di aiutare, bensì una volta fatto il primo prelievo e fatta la tipizzazione, si entra in una banca dati generale, ed il caso con la priorità più elevata avrà precedenza. Sappiate che dal momento che vi viene comunicato di essere compatibili con una persona in attesa di trapianto, anche se non dovesse essere Leonardo, voi col vostro assenso e quindi col vostro prelievo, SALVATE la vita di una persona, ricordatelo sempre.
Spero di aver acceso in voi almeno la disponibilità a diffondere questo appello, perchè non c'è niente di falso in quanto scritto (ho donato io stesso per lui) e soprattutto il tempo scorre inesorabile.

Se volete informarvi meglio e soprattutto sulle sedi più vicine alla vostra città, consultate il sito dell'ADMO (www.admo.it) dal quale potete accingere qualsiasi informazione. O più semplicemente, leggere anche gli altri articoli degli utenti di Ciao, che spiegano sicuramente meglio, nel dettaglio, di cosa stiamo parlando.
Ovviamente potete copiare ed incollare questa pagina ed inoltrarla anche via email a tutti i vostri conoscenti... Leo ve ne sarà grato.

Per qualsiasi altra cosa, chiedetemi pure.
Se volete potete contattarmi via email, telefono, skype....come volete, basta chiedermelo, ok?

Fiorenzo
_____________________________

Aggiornamento:

Ho appena parlato con Nicola, il papà di Leonardo.
Ragazzi... la donazione ed il conseguente trapianto del midollo è rimasta l'unica alternativa. La situazione non è bella. Leo continua ad avere la febbre e la situazione preoccupa ovviamente i genitori.
Nicola non ha parole per ringraziarvi, non riesce a credere nella vostra immensa solidarietà. Vi chiedo un ulteriore favore... Prendete un appello qui sotto, magari quello della mamma... stampatelo, magari 20-30 pagine a testa e attacchiamolo per negozi e centri commerciali. Specificate che devono contattare il centro trasfusionale a loro più vicino e riceveranno le informazioni di cui necessitano. È L'ULTIMO SFORZO CHE VI CHIEDO... SIETE STATI GIA' GRANDISSIMI.

NICOLA VI RINGRAZIA DI CUORE

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NUOVO AGGIORNAMENTO
C'è un video su internet. L'appello al TG5 dei genitori :
http://news.centrodiascolto.it/video/id=242807/d=2008-04-11/n=SPALLONE+NI COLA


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30 marzo 2008

Fai una scelta di parte

13-14 aprile 2008: manca pochissimo alle elezioni politiche. "Che fare", avrebbe detto Lenin. E noi tutti, oggi, ci poniamo la stessa domanda. Anche se, purtroppo, non c'è un Lenin cui fare riferimento. Ma, per fortuna, ci siamo noi; noi Cittadini - non sudditi! - che abbiamo almeno due armi formidabili, se vogliamo usarle. Abbiamo un'informazione diffusa (anche alternativa!!!) e, ogni giorno da anni, abbiamo la percezione tangibile di come il 'capitale' finanziario della globalizzazione ci stia erodendo ogni margine di diritto, di giusta remunerazione, di dignità, ...
Non c'è molto da riflettere: la scelta è facile. Gli schieramenti sono solo due; e solo due resteranno ancor di più dopo il 14 aprile.
Da una parte i 'sudditi', che vogliono credere nei tanti 'uomini della Provvidenza'. Coloro che hanno lucrato (Berlusconi in primis) con i governi dagli anni '60-'70 in poi e che - sic! - sono arrivati a farsi un governo su misura, direttamente diretto e organizzato come una spa! Caso unico nel campo delle 'democrazie occidentali'. Ma ci sono anche i 'professionisti del trasformismo' (Veltroni docet), improvvisamente convertiti al liberismo e al culto dello sviluppo finanziario. Basta guardare i programmi elettorali: le similitudini sono assai evidenti; ma è ancora più evidente e drammatica la coincidenza delle loro 'parole d'ordine': fiducia nel leader, patto sociale per lo sviluppo, ... Cioè: sacrifici solo, anche stavolta, per i soliti noti. Per i Cittadini.
Ecco perché si va alle votazioni con questa legge elettorale, senza possibilità di esprimere alcuna preferenza. I 'leaders' hanno già determinato, con nome e cognome, almeno il 90 % dei loro eletti ...
Ma c'è anche un pericolo maggiore, incombente, taciuto dai media 'uniformati': se PDL e PD otterranno oltre i 2/3 dei Parlamentari ... potranno riformare la Costituzione (che considerano 'vecchia'!), senza che si possa richiedere di sottoporre le modifiche stesse a referendum popolare. E allora, all'improvviso, ci sveglieremo con meno diritti, senza lo Stato sociale (almeno teorico), con nuove regole (le loro), ...
Per questo non serve astenersi dal voto, né ascoltare le due 'sirene' del 'voto utile': ma si può fare diga contro questa deriva liberista e filo USA, 'facendo una scelta di parte!".
Io l'ho fatta e voterò per 'la Sinistra - l'Arcobaleno'! Per difendere la Costituzione e per poter ancora, in futuro, combattere per l'attuazione dei tanti diritti mai riconosciuti ed applicati. Perché la vera lotta sarà quella del dopo 14 aprile ...

Francesco.




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26 marzo 2006

Rispetto e solidarietà

Rispetto e solidarietà per i deboli, per i loro diritti di persone. Non carità, ma vera e concreta condivisione dei loro problemi.
Il tema è ampio; troppo. Perciò, in questo primo "intervento" mi limiterò ad affrontare - sinteticamente - l'esigenza di rispetto e solidarietà per i malati. E, in particolare, mi "occuperò" dei sofferenti di DAP (Disturbi da Attacchi di Panico); una delle patologie emergenti della nostra epoca. E ne scriverò per esperienza diretta, con l'intento di lanciare un ulteriore sassolino nel mare dell'indifferenza e - spero - di poter essere utile anche ad un solo malato e/o a chi ne condivide la sofferenza.

DAP, cioè un insieme di sintomatologie che, se non diagnosticate e curate tempestivamente, possono anche assumere connotati invalidanti. In sintesi: in una spirale di progressiva disperazione e di sempre minore autostima, il malato di DAP arriva all'autoesclusione sociale. E - caso mio, ad esempio - alla perdita del posto di lavoro. Per ulteriori notizie sulle sintomatologie e sulle terapie più avanzate, rinvio al sito dell'Associazione nazionale dei malati ed ex malati (la LIDAP) : www.lidap.it .
In questa sede, invece, voglio limitarmi a poche osservazioni e riflessioni. A partire dallo stridente contrasto tra la Costituzione (che riconosce il diritto alla salute sia come valore personale che sociale) e la realtà (cure costose. Alias: non per tutti). Io ne sono uscito; ma quanti soffrono in silenzio e solitudine, senza speranza alcuna di terapie adeguate?
Se a questo si aggiunge una legislazione umiliante, che sottolinea l'aspetto invalidante (inabilità, nei casi più gravi) al solo fine di permettere un "pensionamento" anticipato, ma che non tiene in alcun conto le umiliazioni dei malati nè - caso aberrante anche in economia c.d. di libero mercato - il costo sociale correlato alla "dismissione" anticipata di professionalità ancora fruibili (considerati i nuovi tipi di lavoro, la tecnologia, ecc.), .... il quadro è completo.

Quali strategie a breve, anzi ... nell'immediato?
Due sole azioni, facili e non troppo onerose.
1) divulgare il più possibile le realtà di sottovalutazione della patologia, a fini preventivi e/o di terapie adeguate e tempestive;
2) aumentare l'impegno, pubblico e del volontariato, verso l'assistenza dei malati.
Così come, sia chiaro, per ogni altra patologia dalla crescente diffusione nella nostra società, moderna e tecnologica ma non civile nè umana. Perchè ogni persona, anche se malata, non è un peso sociale ed un elemento negativo per la produzione: è, semplicemente, un Uomo dalla diversa abilità lavorativa.

Non esistono rifiuti nell'umanità: sono gli uomini stessi, interpreti del Dio denaro, a crearne!

Come sarà il futuro? soprattutto quello "prossimo"?

.......

Francesco.




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25 marzo 2006

La sfera di cristallo ...

...,non esiste. Ma prevedere quale sarà l'evoluzione dell'economia italiana, dopo il prossimo voto per il nuovo Parlamento (e Governo conseguente), risulta di relativa facilità. Non ho facoltà divinatorie; ho semplicemente smesso di credere agli "uomini della Provvidenza" ( o "unti dal Signore" che dir si voglia), da tempo. Preferisco le favole; quelle della mia infanzia.
In economia, invece, mi baso sui dati. E le fonti? Diverse, purchè di buona informazione. I dati possono essere manipolati nei commenti, ma non nell'entità numerica. Basta quindi, un po' di attenzione e la
volontà di utilizzare strumenti matematici: non occhiali ideologici.
Sia chiaro che non voglio negare l'importanza dell'ideologia, cioè della filosofia sociale relativa all'utilizzo delle risorse che l'andamento economico fornirà al Paese: anzi! Ma alcuna filosofia sociale può fondarsi e concretizzarsi solo sul "desiderio", anche se sincero.
Pertanto voglio formulare due osservazioni: una sulla probabilità (molto concreta per i prossimi 2 anni) di andamento dell'economia e - in correlazione - delle risorse dello Stato. Indi, sulla necessità di scelte operative - a mio giudizio - prioritarie. Anzi, ... non rinviabili ulteriormente.
La chiave di lettura e, ad un tempo, fil rouge, che mette in comunicazione le due riflessioni sta, ovviamente, nella mia (pur minuscola) sensibilità centrata sulla difesa (rectius: applicazione !) dello "Stato sociale di diritto".
In sintesi: la "cassa" delle libertà (= F. I . spa, ad azionista unico) ha ipotecato le entrate erariali sino al 2008 compreso. Oltre al più volte citato "buco" di bilancio (non delle c.d. "sinistre", ma eredità degli anni craxiani pro-cavaliere. Condono edilizio, ... "tanto per gradire"). E' logica conseguenza che, in ambito di globalizzazione e di politica monetaria e fiscale europea, occorrerà chiedere ulteriori sacrifici. A chi? indovinate un po' ...
Tuttavia non sarebbe male se, esaurite tutte le tasse ed imposte straordinarie possibili a carico dei "soliti noti", il futuro Governo (incrocio le dita. Per scaramanzia ...) volesse procedere - almeno come una tantum all'applicazione di una imposta sui grandi patrimoni. Si segnerebbe, almeno, un pur piccolo avvio di inversione di tendenza. E si potrebbe continuare a dialogare coi Cittadini: chiedendone - ed ottenendone - almeno un po' di fiducia.
Per questo motivo invito, oltre a votare per la coalizione dell'Ulivo, ad indicare la propria preferenza per il Partito Comunista (PRC). Perchè solo i Comunisti continuano a far diga contro lo sfaldamento dello Stato Sociale. Basta vedere il livello dei servizi pubblici, gli spazi lucrativi demandati ai privati, ecc.

Provocazione?

Ognuno legga come vuole. Ma, almeno, rifletta. Il voto del 9-10 aprile prossimi non sarà per Berlusconi o per Prodi. La posta in gioco è ben altra: la ritirata disastrosa o ... - come auspico - la costruzione di una "linea del Piave" politica e sociale. In altre parole: o il potere al capitale, o il capitale come mezzo per garantire la dignità (anche economica!) dei Cittadini.

Diversamente ... buona sudditanza!

Francesco.




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23 marzo 2006

24 marzo 1976

Domani, 24 marzo 2006, saranno "già" 30 anni da quel triste giorno in cui la democrazia argentina fu "normalizzata" - come il Cile, nel 1973 - dai militari opportunamente "istruiti" e sostenuti dalla CIA, esperta nei "lavori sporchi" pro USA.
Il canovaccio delle (sic!) "motivazioni" era ancora lo stesso, ancora quello odierno: difesa degli interessi delle Corporations della "patria della libertà", le rapaci aquile del colonialismo commerciale.
La filosofia: "l'America agli americani" (primi del XIX secolo). Cioè, secondo il propugnatore, Monroe, ... il continente agli USA. E, in nuce, emerge - nel golpe dell'assassino generale Videla - la teoria contemporanea della "legittima difesa preventiva".
Risultato: oltre alle migliaia di morti assassinati (o sommariamente giustiziati!), almeno 30mila desaparecidos. Vittime quasi sempre sui 20 anni o poco più; vittime non dimenticate solo per merito delle eroiche Madri di "plaza de majo".
Vittime, tuttavia, ancora senza giustizia ... dopo 30 anni.
Mentre i carnefici, con pochissime eccezioni, sono ancora in libertà; impuniti.
E le "democrazie"? Avevano preferito non vedere, non sentire le grida disperate, ignorare le migliaia di givani che - dopo le torture e le sevizie - sono stati gettati dagli aerei militari, spesso ancora vivi, nell'oceano Atlantico.
Silenzio degli USA e dei loro alleati. Ma silenzio anche da parte dell'URSS di Breznev, ormai preda assoluta di un'oligarchia di burocrati. Ed il 1989 insegna ...
Solo Cuba, e poche altre voci "minori", fuori dal coro ....
Contro il silenzio anche preti e missionari; mentre i porporati Cattolici sedevano - come ancora siedono - alle mense delle oligarchie militari.

Non si dimentichi.

Il "rosario" di nefandezze compiute in nome della democrazia per definizione - quella liberale - continua ad allungarsi, grondando sangue. Ed il "granello" argentino non è stato, nè è, un caso minore. Anzi .... !

Francesco.

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Per chi volesse approfondire, segnalo una breve selezione di fonti:
www.vientosdelsur.org
www.edscuola.com/archivio/interlinea/notte_argentina.htm
www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=54
http://web.tiscali.it/storiadel900/golpe.htm

E, come filmografia:
"La notte delle matite spezzate" (http://filmup.leonardo.it/sc_lanottedellematite.htm
e
"Garage Olimpo" (DVD distribuito dall'Istituto Luce,  www.luce.it)





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9 febbraio 2006

Quali prospettive di sviluppo?

L'economia, ormai globalizzata, pone sul tappeto problemi enormi, "nuovi" nel loro aspetto, ogni giorno; e li pone con una "velocità" impensabile sino agli anni '80 del XX secolo. In questo senso, precipuamente, l'economia globalizzata è un fatto nuovo. Perchè già almeno dalla seconda metà del XIX secolo le premesse c'erano tutte. E alcuni pensatori, "fuori dal coro", lo avevano chiaramente capito, analizzando il fenomeno socio-politico-economico (pur "derisi") per quanto allora possibile.
Questa premessa, a mio giudizio, è essenziale non tanto per "citare" il pensiero economico precedente; ma per porre con forza l'accento sul fatto che la "foglia di fico" dell'improvvisa globalizzazione che - sic! - ci ha presi impreparati è l'ennesima bugia, autoassolutoria ed offensiva per i Cittadini, di chi continua a gestire i vari "palazzi". Finanziari, economici, istituzionali: la triade su cui gli USA hanno consolidato (cfr.: Bretton Woods, 1944) la loro indiscussa ... leadership.
Tra gli anticipatori dell'imminente globalizzazione e tra i primi a "lanciare l'allarme", perchè si cominciasse a studiare il futuro assetto, sia empiricamente (sui dati già emergenti) che teoricamente (simulazioni, proiezioni, ecc.) ... un posto di primo piano spetta alla solita voce che - ancora - grida nel deserto: quella di Karl Marx (Treviri, 1818; Londra, 1883). Il Pensatore (filosofo, economista, storico e politico) ha scritto chiaramente (1) : "Il commercio moderno e il mercato mondiale iniziano nel secolo XVI la storia moderna della vita del capitale" (Il Capitale, I^, 1867). Ma già prima, nel "Manifesto del Partito Comunista" (1848) aveva sostenuto che "La scoperta dell'America e la circumnavigazione dell'Africa offrirono un nuovo campo di attività alla nascente borghesia. Il mercato delle Indie Orientali e della Cina, la colonizzazione dell'America, gli scambi con le colonie, l'aumento dei mezzi di scambio ... omissis ... diedero alla navigazione, all'industria e al commercio un impulso prima d'allora sconosciuto".

Oggi, agli inizi del "tanto atteso" III^ millennio, la velocità delle comunicazioni e delle transazioni (ormai in tempo reale), per tacere dei trasporti, ha "chiuso" il cerchio. O, almeno, ha chiuso quello più interno.
Ricordando brevemente le tappe fondamentali di questa "corsa" che ha portato l'economia mondiale a fagocitare molti dei propri "figli" anche appena comparsi sulla scena delle produzioni, di beni e/o servizi, ritengo di poter scandire la sequenza temporale seguente:
- 1898, gli USA escono dal loro isolamento e conquistano il residuo impero coloniale della Spagna (Cuba, Filippine). Conseguenza nostrana della già avviata globalizzazione economica: manca il grano, importato. La folla affamata, a Milano, protesta pacificamente; e l' eroico generale Bava Beccaris fa aprire il fuoco, coi cannoni! Sarà insignito della più alta onorificenza dei Savoia: il "collare dell'Annunziata". Dal - sic! - "re buono", Umberto I.
- 1917: gli USA intervengono nel primo conflitto mondiale;
- 1919: il dollaro USA affianca la sterlina inglese, come moneta di pagamento internazionale;
- 1940: gli USA sostengono lo sforzo bellico di Gran Bretagna e - anche - URSS,
- 1941: gli USA entrano direttamente nel secondo conflitto mondiale.
E, nel 1944, il trattato di Bretton Woods sancisce i tre capisaldi dell'economia postbellica (sempre più globalizzata):
a) convertibilità del dollaro USA in oro e sua fissità nei cambi,
b) forza lavoro a basso costo,
c) "rapina" delle materie prime possedute dai Paesi del terzo mondo (= sviluppo massimo della dottrina di Monroe - inizi 1800 - e della politica di "civilizzazione" degli Inglesi nella loro India).

Le crisi del 1973 (il primo shock petrolifero) e degli anni seguenti ... sono una conseguenza, logica, delle premesse ricordate.

Oggi, 2006, occorre porsi una domanda. Quale sviluppo ci riserva il futuro? quali ne saranno gli sbocchi ed i costi (non solo economici!)? quale etica sociale ci sarà imposta "democraticamente" dalla c.d. patria delle libertà? come reagirà la Chiesa (unica realtà, oggi, ad aver almeno elaborato un insieme di valori non prettamente, o esclusivamente!!!, economici: gli unici parametri coi quali, invece, il moderno capitalismo pesa e misura l'Uomo)?

La discussione è aperta. Più che mai.
Quel che è inaccettabile, a mio giudizio, è accondiscendere a che le risorse (anche l'acqua!) alimentari e non siano detenute dall'esigua percentuale di abitanti del nostro pianeta che, oggi, continua in modo miope e senza pudore ad appropriarsene.

Cito, ancora, Karl Marx; in un "passo" che i media imperanti "temono" e, pertanto, non divulgano: "Il comunismo non toglie a nessuno la facoltà di appropriarsi dei prodotti della società; toglie soltanto la facoltà di valersi di tale appropriazione al fine di asservire il lavoro altrui" (cfr.: "Manifesto del Partito Comunista").

Francesco

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Ernesto "Che" Guevara: "Siamo realisti. Chiediamo l'impossibile!"

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Note:

(01) - da Gabriella Brusa Zappellini (a cura di), MARX, ed. Rusconi, 1995, pagg. 260, costo €. 4,91.
         Le citazioni sono tratte dalle pagg. 167 e 168
         Per approfondimenti, è ovvio, le due Opere complete che ho citato:
         . "Manifesto del Partito Comunista" (a)
         . "Il Capitale - libro I^" (b)
         Mi permetto di consigliare, a chi fosse interessato, le edizioni della Newton & Compton: le più economiche, tra quelle integrali
         ( www.newtoncompton.com ) . (a) ad €. 7,90; (b) ad €. 14,90 .




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9 gennaio 2006

Mi presento

Sono Francesco, classe 1955.

Perchè ho scelto di titolare "NonSudditi"?
Semplicemente perchè ogni Democrazia, degna di tale nome, si basa su una risorsa insostituibile, sia individuale che collettiva: il Cittadino e la Cittadinanza (nel senso di insieme dei Cittadini). Ma oggi siamo certi che le persone, non solo in Italia, siano Cittadini?
E se fossero sudditi? Il Palazzo (cfr.: P.P. Pasolini) gioirebbe. Ma il progresso sociale, culturale, politico nel senso nobile del termine, ... no! Ed oggi, a mio personale giudizio, questa è l'amara - ma concreta - situazione. "Lor signori" (cfr.: Fortebraccio) gestiscono su mandato di elettori-sudditi. Nessun controllo, nessuna possibilità di cambiamento (in cabina elettorale); tutto il Potere è nelle mani dei "soliti noti" (segreterie dei partiti, gruppi di pressione, speculatori finanziari, sistema bancario, ecc.).
E non si intravede alcun Noè intento a costruire l'Arca. Ma - sic! - le nere nubi della tempesta si addensano sempre più minacciose. Anzi: il diluvio sociale è già iniziato. Globalizzazione delegata ai capitali, deregulation selvaggia, privatizzazione delle poste attive degli Stati, aumento del divario ricchi-poveri (Paesi e persone), oltre 57 guerre "dimenticate" da anni, ....

Il blog vuole essere - e sarà - un punto d'incontro tra chi voglia discutere di queste tematiche (meglio specificate nelle "rubriche"), senza censura alcuna. Ma, sia chiaro, nel rispetto delle regole di civiltà dialettica e delle leggi. Perchè in Italia gli spazi di libera discussione, specialmente su internet, sono ancora ampi. Sta a noi, tutti, non perdere l'occasione di questo palco e di questa platea.

Da parte mia: non "darò" alcuna verità assoluta. Solo - immodestamente - le "mie" verità, garantendo la pari dignità e l'uguale visibilità anche a quelle che altri vorranno proporre.

Dall'art. 3 della Carta Costituzionale, comma 2°: "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti .. omissis .. all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

Benvenuto, da subito, a chiunque vorrà apportare il proprio contributo - qualunque esso sia - al blog.

Fraz13

9 gennaio 2006




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